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Mercoledì, 30 Aprile 2014 15:32

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In questo momento mi trovo in una struttura che la medicina ufficiale ritiene come solo mezzo per contenere, gestire ed insegnare a gestire la problematica dell'autismo.

Non voglio soffermarmi sulla storia di questa vera e propria "pandemia".

Troverete innumerevoli siti a tal riguardo...molti dei quali in lingua inglese.

Voglio soffermare la mia attenzione sue finalità del portale che risiedono nel sottotitolo del logo

"libera scienza in libera co-scienza".

La scienza oggi è veramente libera? La ricerca scientifica? le universatà? Gli editori scientifici? la formazione medica? Le società scientifiche?  e per finire gli albi professionali?

Credo fermamente che vi siano notevoli infiltrazioni politico-economiche sottese riguardo l'"affare" delle malattie inclusa l'autismo.

Fin quando non si avrà l'assoluta certezza che non vi sia conflitto di interesse ne interferenze politico-economiche in medicina allora la verità sarà una chimera...

Se ipotizzassimo che un ricercatore scopra  che un farmaco per esempio ha effetti collaterali molto evidenti e questa scoperta va contro il suo stesso datore di lavoro e/o controllore siamo sicuri che la scoperta non venga sottaciuta?

E poi chi paga la ricerca? I poteri istituzionali sono liberi da ingerenze economiche e del profitto delle multinazionali del farmaco?

Le università che dovrebbero essere fucina di nuove menti libere siamo sicuri che non indottrinano soltanto i futuri medici?

E chi paga gli editori scientifici? chi li finanzia? chi decide se una ricerca "sia valida" e degna di essere pubblicata?

Perchè una ricerca non pubblicata su una rivista scientifica internazionale è considerata alla stregua di carta igienica?

Queste ed altre riflessioni balenano nella mia mente...questo sito è UN PORTO LIBERO PER MENTI LIBERE...dove lo scopo ultimo è la VERITA' ed il CORAGGIO di dire determinate cosa con chiarezza.

 Mi preme affrontare il problema dell'autismo facendo una riflessione sulle FAMIGLIE e sul loro smarrimento

Sentirsi dire "signora suo figlio è autistico" è una vera è propria condanna dato che per la medicina ufficiale non vi è cura alcuna

Soltanto terapie neuropsicomotorie e logopediche  in tutte le salse possibili...secondo la moda del momento.

Fermo restando che il sottoscritto crede nel valore delle terapie la mia semplice riflessione è che nessuna terapia possa sortire dei veri risultanti se il paziente autistico non sia almeno "biologicamente parlando" in un condizione di stabilità.

stendo un velo pietosissimo su servizi sociali e sul mondo scuola assolutamente impreparato sull'autismo e sulla disabilità in genere...sia dal punto di vista normatico che sulla preparazione e formazioni specifica delle insegnanti non solo curriculari ma specialmente di "sostegno."

La famiglia di un bambino disabile ha enormi difficoltà nella gestione di questa malattia, irascibilità, iperattività, comportamenti inconsieti, stereotipie, condotte asociali rendono la vita stessa della famiglia difficilissima.

Non poche famiglie colpite da questo problema si disgregano....i genitori chiedono aiuto ai medici che non possono nulla.

La corsa verso quel luminare o quell'altro in tutta Italia o all'estero serve solo ad alimentare le speranze dei genitori stessi, speranze che si infrangono col tempo e la disperazione amplierà le porte molte volte anche della disperazione.

Decenni di interventi di questa o quella metodica consegneranno un individuo che diventerà adulto e sarà asociale.

Certo esistono milgioramenti...dovuti fortunatamente a fortuiti milgioramenti in ambito biologico, alla perizia di riabilitatori che ci mettono l'anima...ma al massimo queste persone entreranno in convitti semiconvitti o in centri diurni semiresidenziali

Il dolore delle familgie si erge forte intenso ma è assolutamente disomogeneo...perchè ogni geniore vede la propria condizione individuale alcune volte penosa nel vedere il proprio figlio...guardarlo negli occhi e pensare al suo futuro quando nessuno potrà prendersi cura di loco...come possono fare al meglio i genitori.

Vedere altri bambini "sani" vederli crescere e giocare interegire col mondo intero....guardare il proprio figlio e sentire che tutto ciò E' UN CASO è SEMPLICEMENTE RIDICOLO.

Caro genitore Tu non sei più solo....oramai la prevalenza della malattia autistica è aumentata in maniera vertiginosa ed ora in USA siamo al 2010 di un bambino autistico ogni 68 nati.

Credo che solo la percezione non PIU' INDIVIDUALE ma COLLETTIVA della malattia autistica possa veramente fare la differenza portanDo QUEL GRIDO DI DOLORE sui tavoli tecnici che contano in primis al Ministero della Salute

Solo questo volgio dirti caro genitore la tua ahimè non è più una sfortuna ti hanno per decenni ingannato....pochi sanno... di reticenti ne esistono molti...perchè per paura di ritorsioni pesantissime stanno zitti...

Ad maiora

Salvatore Morelli

ore 18.10 del 30-4-2014 aspettando....il prodotto della sfortuna...

 

Letto 2760 volte Ultima modifica il Domenica, 04 Maggio 2014 20:20
Salvatore Morelli

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